Ricambi lavastoviglie

ricambi lavastoviglie

Non esiste nessuno al mondo che ami lavare i piatti a mano. Prima di tutto è necessario ricordare che lavando i piatti a mano si spreca molto tempo: è stato stimato che si perdono circa 230 ore all’anno che corrispondono a ben 10 giorni! In più i detersivi tendono a rovinare la pelle, anche quelli più delicati e pensati per le pelli sensibili. Per non parlare poi dell’utilizzo degli eventuali guanti in gomma o in lattice: anche loro tendono a rovinare la pelle visto che non le permettono di respirare adeguatamente. Ma sicuramente la cosa più importante da ricordare è che lavare i piatti a mano non è igienico. L’acqua utilizzata per lavare i piatti a mano non sarà mai abbastanza calda da riuscire a distruggere tutti i batteri presenti sulle stoviglie cosa che invece la lavatrice riesce a fare persino con i programmi più veloci. Non solo, lavando i piatti a mano è necessario utilizzare la spugna che è una vera e propria coltura di batteri e quindi con il tempo sarà sempre più necessario dover anche ricorrere al reperimento di ricambi lavastoviglie.

La lavastoviglie: una delle invenzioni più belle della storia

Sì, la lavastoviglie è senza ombra di dubbio una delle invenzioni più belle della storia, capace di darci un valido aiuto in cucina, di non farci perdere tempo e di farci ottenere finalmente stoviglie davvero igienizzate. Ma, diranno alcuni, consuma davvero molto. In realtà non è uno dei grandi elettrodomestici che consumano di più. I nuovi modelli oggi disponibili in commercio sono pensati proprio per ridurre al minimo il consumo e sono sempre presenti dei programmi ecologici che permettono di risparmiare ancora meno, da utilizzare quando le stoviglie non sono particolarmente sporche. Dobbiamo poi ricordare che utilizzando la lavastoviglie si diminuisce in modo drastico il consumo di acqua corrente, con ovvie ripercussioni positive sulla bolletta.

A chi dobbiamo l’invenzione di questo strumento così straordinario? È stata una donna a pensarci, Josephine Garis Cochrane. Josephine era una donna altolocata che organizzava molto di frequente cene ed eleganti ricevimenti. Capitava spesso che il suo personale di servizio rompesse le sue pregiate porcellane cinesi durante il lavaggio. Stufa di questi piccoli incidenti disse: “Se nessuno ha intenzione di inventare una macchina per lavare i piatti, allora lo farò io stessa”. E così fece: nel 1886 costruì e brevettò la prima lavastoviglie della storia, anche grazie all’aiuto del meccanico George Butters. Fu subito un immenso successo: tutti volevano la sua meravigliosa invenzione. Purtroppo però il prezzo era ancora molto elevato, così come molto elevata era la quantità d’acqua necessaria per il funzionamento del macchinario. Proprio per questo motivo inizialmente la lavastoviglie non si diffuse nelle case, ma solo nei ristoranti e negli alberghi.

Nel corso degli anni la lavastoviglie venne migliorata e resa più adatta ad un uso domestico e nel 1916, dopo tre anni dalla morte della geniale Josephine, i diritti vennero acquistati dalla Hobart Company, che tutti noi oggi conosciamo come la Kitchen Aid. Grazie a questa importante azienda l’invenzione della lavastoviglie assunse caratteri sempre più moderni, dimensioni più piccole e costi accessibili. E nel giro di pochi anni raggiunse le case di tutte le famiglie, sino a diventare quell’elettrodomestico di cui nessuno oggi sembra voler fare a meno.